Recensione “La libertà possibile” di Margaret Wilkerson Sexton

La libertà possibile è un romanzo intenso, che percorre la storia di tre generazioni di una famiglia di colore, ambientata a New Orleans, tra il 1944 e il 2010.

Evelyn, Jackie e T.C. vivono a New Orleans e sono membri della stessa famiglia. Ma in epoche diverse.

È il 1944 quando Evelyn si innamora di Renard, lei proveniente da una famiglia benestante, lui no. Un amore che sboccia in silenzio, proprio come fanno i fiori. Bello, pulito, impacciato. Ma questo non è abbastanza per il padre di Evelyn, che per lei vorrebbe di più. Evelyn invece non vuole niente di diverso. Solo la libertà di vivere questo sentimento, lasciandosi andare al sogno di una famiglia tutta sua.

Siamo negli anni ottanta e Jackie, figlia di Evelyn, è una madre single. Suo marito si è allontanato dopo un problema di tossicodipendenza. Per Terry quello è stato un periodo buio, ma quando si sente abbastanza forte da tornare, bussa di nuovo alla porta di casa della sua famiglia, dove spera di essere riaccolto. Lui sa di non poter far promesse a lungo termine, vorrebbe solo provare a stare con sua moglie e suo figlio un giorno dopo l’altro, un passo alla volta. Jackie, dal canto suo, vorrebbe sentirsi libera di riprenderlo con sé. Libera dal giudizio della sua famiglia e dalla paura che Terry possa ricaderci.

In un altro salto temporale, siamo nel 2010, New Orleans è ancora sconvolta dall’uragano Katrina e T.C., figlio di Jeckie, è appena uscito di prigione, dove si trovava per reati di spaccio. È un ragazzone ruvido, un combina guai dal cuore buono. Sta per diventare papà anche se ancora non ha imparato a essere T.C.
Ha un rapporto irrequieto con la madre ed è molto legato alla nonna. Vorrebbe cambiare vita, diventare un uomo buono, non come quel disgraziato di suo padre. No, lui non sarà così, lui sarà un buon genitore. Deve solo concludere un ultimo affare dei suoi per rimettersi in carreggiata. E poi la svolta arriverà. Forse. In fondo cosa chiede T.C.? Solo la libertà di essere una brava persona.

Tre storie che si intrecciano e raccontano di fragilità e momenti oscuri. Situazioni complicate, aggravate dalla difficile convivenza tra comunità di neri e bianchi.

Ho letto altri pareri su questo libro, in cui si parla di “resistenza” e “ingiustizie subite”. Per come ho interpretato io la lettura, l’autrice non ha voluto scrivere un nuovo manifesto di denuncia contro i forti che si abbattono sui deboli. Perché, se da una parte è vero che questa famiglia è stata martoriata da degrado e vessazioni, è altrettanto vero che certe brutte situazioni sono state il risultato di scelte sbagliate. Errori. Debolezze, fragilità. E gli errori, le debolezze e le fragilità, non sono prerogative di alcune razze rispetto ad altre, sono elementi che accomunano tutti gli esseri umani.

Credo che la forza di questo romanzo stia in questo, nella lealtà con cui vengono narrati i fatti.

Senza ipocrisia e senza pietismo, ma con la piena consapevolezza che le nostre azioni comportino sempre delle conseguenze, per noi e per chi amiamo. Ma che ognuno di noi abbia diritto a una seconda occasione.

Un romanzo duro, raccontato con uno stile che lo è altrettanto. L’autrice ha scelto una scrittura cruda e diretta, che in alcuni dialoghi ho trovato addirittura irritante, ma credo che anche questa sia stata una scelta ben ponderata e voluta. Non sono comunque mancati passaggi di grande bellezza narrativa. Nonostante questo però, devo dire che in alcuni momenti ho fatto un po’ fatica a seguire il filo del discorso, perdendomi nei riferimenti tra persone. E purtroppo, devo ammettere che qualcosa mi è mancata in questa lettura: non sono riuscita ad affezionarmi ad alcun personaggio del romanzo. Li ho trovati distanti, non sono riuscita ad appiccicarmeli al cuore e questo mi è dispiaciuto. Forse non era necessario che accadesse, ma per come vivo le storie migliori che mi capita di leggere, per me è davvero un peccato.
La libertà, per ognuno di noi, è possibile in modo diverso.

(La Books Hunter Barbara)

La libertà possibile - cover

Titolo: La libertà possibile
Autore: Margaret Wilkerson Sexton
Editore: Fazi
Pagine: 308
Prezzo di copertina: € 17,00 – ebook € 12,99
Uscita: 10 ottobre 2019
ISBN: 9788893253987

Tre generazioni, tre destini e tre epoche a confronto.

1944, New Orleans. Evelyn proviene da una delle più rispettate famiglie della città e quando si innamora di Renard, un ragazzo qualsiasi, senza soldi e dal futuro incerto, in casa scoppiano le tensioni. Le riserve della famiglia di lei e la decisione di lui di partire per la guerra come volontario metteranno alla prova la relazione tra i due.

Negli anni Ottanta, la figlia di Evelyn, Jackie, è una madre single: il marito Terry è andato via di casa nel tentativo di combattere la sua tossicodipendenza, lasciando soli lei e il figlio T.C. L’inaspettato ritorno dell’uomo sconvolge la ritrovata normalità di Jackie, la quale è lacerata dall’idea di dargli un’altra opportunità.

Nel 2010, in una New Orleans che porta ancora i segni dell’uragano Katrina, il venticinquenne T.C. è appena uscito di prigione quando il suo amico Tiger gli propone un “grande affare”. L’arrivo di un figlio sconvolgerà i piani del ragazzo, ma non il giro di eventi che ormai si è innescato. Tre generazioni, tre destini e tre epoche a confronto:

La libertà possibile racconta la faticosa conquista della libertà da parte dei membri di una famiglia di colore, oltre i pregiudizi sociali e le aspettative dei familiari, fra sogni infranti e porte che invece si aprono. Con una scrittura incisiva e ricca di sfumature, che le è valsa la nomina al National Book Award 2017, Margaret Wilkerson Sexton costruisce un romanzo d’esordio in cui la brillante analisi sociale e la raffinata descrizione dei sentimenti umani sfiorano l’esattezza fotografica.

Margaret Wilkerson Sexton - biografia

Margaret Wilkerson Sexton
Nata e cresciuta a New Orleans, ha studiato Scrittura creativa al Dartmouth College e Legge all’Universita della Californi. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati su “The New York Times Book Review”. Il suo romanzo d’esordio, La libertà possibile, molto apprezzato dalla critica, è stato finalista al National Book Award 2017 ed è stato incluso nella lista dei migliori libri dell’anno da tutte le testate piu` autorevoli.

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