Recensione “No, non abbiamo figli. L’amore ai tempi dell’infertilità” di Giorgio M. Ghezzi

Giorgio M. Ghezzi racconta la sua esperienza alla ricerca di un figlio, senza lieto fine. Un punto di incontro tra coloro che vivono un’esperienza dolorosa e chi prova ad avvicinarsi a loro. “No, non abbiamo figli” è edito da Bookabook.

Sì è vero, le banali conversazioni sono infarcite di luoghi comuni. Però, se ci fate caso, c’è una certa, comune, sequenza di domande che viene rivolta più o meno a tutti. Si inizia già nella prima infanzia, con: “ma la fidanzatina/o ce l’hai?”. Stesso quesito, posto in modo più solenne, si ripropone in età adulta. Poi, quando la compagna/o c’è, scatta: “a quando le nozze?”. Inevitabilmente, il passo successivo è “a quando un figlio?”. E se il primo pargolo è già arrivato, si pretende di sapere se ne arriverà un secondo. Insomma un’infinita catena di risposte che si devono dare per poter essere etichettati come la “famiglia normale” dell’immaginario collettivo.

Beh, sia che siate tra quelli che le domande le hanno subite oppure tra quelli che le hanno formulate, questo libro fa al caso vostro.

Perché se è vero che alcune innocenti curiosità sono lecite, a volte mascherate dall’alibi del pourparler, bisogna pensare che, a volte, possono diventare delle vere e proprie pugnalate al cuore per chi si sente “indagato” (passatemi il termine).

Lo spiega molto bene Giorgio M. Ghezzi, che con grande onestà dei sentimenti, racconta la sua mancata paternità. Ecco, se lui leggesse questa mia ultima frase, direbbe probabilmente che “mancata paternità” è di fatto tale e quale a una menomazione. Qualcosa che “non è”. Lui è un uomo, un marito, un lavoratore. Ma non è un padre. E con questo deve fare i conti. Con se stesso, con la sua compagna di vita.

Se il desiderio di avere un figlio si incarna nell’anima, da lì non se ne andrà più. Si trasformerà a seconda dell’esito della ricerca. Se si diventa effettivamente genitore, si sviluppa in un certo modo. Se questo non accade, si tramuta in altro. In cosa? Ognuno la vivrebbe in modo differente, secondo la propria sensibilità. Giorgio M. Ghezzi si mette a nudo in questo libro e ci rivela la sua esperienza. Ci racconta il suo percorso, le sue speranze, le delusioni, i sorrisi e le lacrime, i pregiudizi. Lo fa con schiettezza, guardandosi dentro, con la voglia di condividere il suo sentire. E ci riesce con grande efficacia, senza peraltro risultare mai pesante o costruito.

Non credo che scrivere questo libro non gli sia costato una bella fatica emotiva, e considero le sue parole come un dono al lettore. Una sorta di conforto solidale per chi si potrebbe trovare nella sua stessa situazione. Un insegnamento per tutti coloro che invece, magari anche in buona fede, anche solo con una domanda che potrebbe sembrare ordinaria, entrano a gamba tesa in una dimensione intima che dovrebbe restare “protetta”. Perché dover rispondere “no, non ho una compagna/o”, “no, non mi sposo”, no, non abbiamo figli, potrebbe essere una tortura per qualcuno. Potrebbe essere difficile, doloroso.

No, in questo libro non si condannano le persone che porgono queste domande. In questo libro si raccontano le emozioni che si provano quando si deve rispondere. E prova a insegnare come approcciarsi a chi sta vivendo, o ha vissuto, una situazione simile.

Un punto di vista maschile, su un argomento sul quale di solito si interrogano le donne. Perché l’infertilità e la sterilità hanno una risonanza sociale tipicamente femminile. Forse perché il ruolo di madre è più sentito, o più riconosciuto, rispetto a quello del padre? Anche su questo l’autore prova a darsi delle risposte, interrogandosi sul suo dolore e su come viene percepito dalle persone, rispetto a quello di sua moglie.

Una lettura molto intensa, capace di depositare nuove consapevolezze in chi legge. Confidenze che meritano di essere accolte a cuore aperto.

Guardare avanti, guardare indietro. Invecchiando, e rassegnandomi all’impossibilità di generare futuro, oggi guardo indietro con curiosità, con lenti spesso diverse e occhi ogni giorno nuovi.

(La Books Hunter Barbara)

No, non abbiamo figli - cover

Titolo: «No, non abbiamo figli.». L’amore ai tempi dell’infertilità
Autore: Giorgo M. Ghezzi
Editore: Bookabook
Pagine: 184
Prezzo di copertina: € 12,00 – ebook € 5,99
Uscita: 16 dicembre 2019
ISBN:9788833232164

No, non abbiamo figli. L’amore ai tempi dell’infertilità.

L’avventura di una coppia alla ricerca di un figlio, quando non trova un lieto fine, è costellata da piccole e grandi sofferenze, autoanalisi, pregiudizi e mancanza di empatia cui far fronte. Il dolore è difficile da superare, ma con i giusti strumenti culturali è possibile lenirlo attraverso la consapevolezza e la condivisione.

Perché chi ci è passato o ci sta passando possa comprendere i propri sentimenti e metabolizzarli. Perché chi non ci è passato, e quasi sembra ignorare che l’infertilità possa essere un’evenienza, si apra a nuove prospettive. E perché nessuno più rimanga meravigliato o si vergogni di chiedere, e chi desidera far sentire la propria vicinanza sappia come farlo.

Giorgio M. Ghezzi - No, non abbiamo figli

Giorgio M. Ghezzi
Nato nel 1970, è milanese di nascita, romagnolo d’adozione, romano per caso. Umanista prestato all’azienda, affianca alla propria attività professionale quella di scrittore: già autore di saggistica, con “No, non abbiamo figli. L’amore ai tempi dell’infertilità” è al suo esordio con un’opera di narrativa.


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