Recensione “Il ritratto” di Ilaria Bernardini

Ilaria Bernardini, dopo Faremo foresta, torna a farsi leggere con “Il ritratto”. La sua scrittura è una garanzia e gli intrecci creati nelle sue storie, potenti.

Ancora una volta Ilaria Bernardini ci consegna una storia davvero bella, fatta di personaggi pulsanti di vita. Maschere levate in favore di emozioni sincere.

Una storia d’amore lunga trent’anni, quella fra Valeria e Martín. La storia di due amanti. Lui torna a casa da sua moglie, lei aspetta sempre che lui possa rivederla di nuovo durante uno dei loro viaggi, spesso combinati o incastrati apposta fra gli impegni di lavoro.

Entrambi raccontano al lettore fin da subito qualcosa di più del loro amore clandestino; un passato complicato, le perdite, la sofferenza, la paura di scomparire. Tutto questo passato è un ricordo che si svela lungo il romanzo, nella testa di Valeria. Una vita che si collega sempre, la sua, alla madre e alla sorella deceduta troppo presto, a quel vuoto, alla vita a Rodi. Fino a tornare ancora a Martín, la cui vita, invece, conduce sempre al suo gemello, anche lui deceduto troppo presto.

Nonostante questo, la vita di entrambi fino a un certo punto è stata piena. Lei con la sua brillante carriera di scrittrice di racconti e lui con la sua. Finché Martín non si ammala, va in coma. Non c’è più modo per Valeria di chiamarlo, vederlo, capire.

E poi capisce che egoisticamente, ma forse anche non troppo, c’è solo un modo per salutarlo e vederlo ancora, forse l’ultima volta. Andare a Londra, dove vive con moglie e figli. Andare a farsi ritrarre da sua moglie per l’immagine di copertina della sua prossima raccolta in uscita. Isla, grande pittrice, prima rifiuta, poi accetta l’incarico.

Da lì, Valeria entrerà in contatto stretto con la famiglia del suo amante, inizialmente convinta di farcela, di distaccarsi abbastanza da poter reggere. Dopotutto vuole solo intrufolarsi in quella camera da dove arrivano i rumori dei macchinari e stringere ancora una volta la mano del suo amore, ma tutto sarà come lei mai avrebbe immaginato.

Antonia, la figlia più grande di Martín, si legherà a lei, Isla stessa avrà bisogno di lei, di dipingerla, di averla lì, ogni abitante di quella casa le insegnerà a restare, a non scomparire. A tornare.

Valeria dovrà affrontare molte verità, su stessa e sugli altri. Sul passato, su sua madre che a un certo punto le chiede di tornare a Rodi, quel posto bellissimo che da quando Sybilla è morta, Valeria non ha più visto; su suo padre, che le aveva lasciate ancora bambine, su Martín e Isla, soprattutto su Isla.

Una donna che si crede sola, volutamente sola, ma che imparerà a dare e riceve abbracci, a dire ti voglio bene, ad apprezzare la vicinanza di Pamela, sua assistente, e di Joe, suo agente.

Si accorgerà che scomparire è un fattore oggettivo, qualcosa di comportamentale. Lo imparerà bene anni dopo che la morte è entrata a far parte della sua vita, dei suoi affetti. Si accorgerà di ciò di cui non si è mai resa conto, su se stessa, sugli altri. Un romanzo vero e proprio, tutto da scrivere.

Ilaria Bernardini rimane, in questo suo secondo romanzo, una garanzia di sentimenti ed emozioni. La sua scrittura incontra il lettore e lo porta via con sé. “Il ritratto” si fa amare.

(la Books Hunter Jessica)

Ilaria Bernardini - Il ritratto

Titolo: Il ritratto
Autrice: Ilaria Bernardini
Editore: Mondadori
Genere: Romanzo
Cartaceo: € 19,00 / Ebook: € 9,99
Pagine: 372
Uscita: 28 gennaio 2020

Valeria Costas, scrittrice acclamata e tradotta in tutto il mondo, ha dedicato la vita ai suoi libri e al suo grande amore, il noto imprenditore Martin Aclà. Vive sola a Parigi, mentre Martin abita a Londra con la moglie e i figli: i due sono amanti da più di venticinque anni, e nessuno sa di loro.

Quando Valeria scopre dalla radio che Martin ha avuto un ictus, il suo mondo crolla. L’idea di perderlo è devastante. Deve trovare un modo per raggiungerlo, stare con lui, salvarlo, o almeno dirgli addio. Si avventura così in un piano maldestro e spericolato: commissiona il proprio ritratto alla moglie di Martin, la pittrice Isla Lawndale, e grazie a questa bugia riesce a insinuarsi in casa loro.

Nella grande e caotica villa nel centro di Londra in cui l’uomo che amano giace in coma, Valeria e Isla si ritrovano una davanti all’altra, affascinate e intimorite l’una dall’altra. Isla sa chi è davvero la donna che le siede di fronte? Valeria le dirà che Martin le aveva appena chiesto di passare i prossimi anni insieme? E cosa ha capito Antonia, la figlia adolescente di Isla e Martin, della doppia vita del padre?

Giorno dopo giorno, durante le sedute per il ritratto, Valeria e Isla si studiano e cominciano a raccontarsi, creando un’intimità sempre più profonda, dispiegando la loro fragilità e la loro forza. In un’altra versione della storia, forse, sarebbero state amiche. In questa potrebbero essere ancora in tempo ad aiutarsi.

Le bugie, i ricordi e i segreti si rincorrono e si intrecciano in una commovente e luminosa danza di passione e compassione. Il ritratto è un inno alla vita e un canto d’amore, portato avanti da due personaggi immensi e vulnerabili che, sulla soglia del precipizio, crollano e si rialzano, con dolore e con grazia, mentre l’amore della loro vita e tutto quello che pensavano di essere sta scomparendo.

Ilaria Bernardini - autrice

Ilaria Bernardini ha scritto romanzi (Non è niente, I supereroi, Corpo libero, Domenica) e raccolte di racconti (La fine dell’amore, L’inizio di tutte le cose). Il suo ultimo libro è Faremo foresta (Mondadori, 2018). Scrive anche per i giornali, la televisione e il cinema.

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