Bugie letterarie ne diciamo? Altroché, secondo una ricerca americana.

La rivista Reader’s Digest stila la classifica dei dieci libri che gli americani dichiarano di aver letto, ma che in verità conoscono appena, per sentito dire.

È Reader’s Digest, la prestigiosa rivista americana, a pubblicare il curioso elenco dei dieci libri che gli americani dicono, mentendo, di aver letto. Ma si sa, l’importante è non sfigurare. E pensare che basterebbe essere onesti, ammettere una lacuna e aver la volontà di recuperare. Non è mai troppo tardi per leggere un buon libro!

Vediamo quindi i dieci titoli:

Prima di vivere con gli altri, bisogna che viva con me stesso: la coscienza è l’unica cosa che non debba conformarsi al volere della maggioranza.

Il buio oltre la siepe, Harper Lee (anno di pubblicazione 1960)


Ama, ama follemente, ama più che puoi e se ti dicono che è peccato, ama il tuo peccato e sarai innocente.

Romeo e Giulietta, William Shakespeare (anno di pubblicazione 1597)


Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.

Harry Potter e la pietra filosofale, J.K. Rowling (anno di pubblicazione 1997)


Mi opprime anche piú di quanto non possa dire il fatto che non possiamo mai uscire, e ho una paura tremenda che ci scoprano e ci fucilino. Questa ovviamente è una prospettiva meno allettante.

Diario, Anne Frank (1929-1945)


Per indurre un uomo o un ragazzo a bramare qualcosa, bisogna soltanto far apparire quella cosa difficile a ottenersi.

Le avventure di Tom Sawyer, Mark Twain (anno di pubblicazione 1876)


Reader’s Digest
Bugie letterarie – Reader’s Digest

La prima cosa a cui si abituarono fu il ritmo del lento passaggio dall’alba al rapido crepuscolo. Accettavano i piaceri del mattino, il bel sole, il palpito del mare, l’aria dolce, come il tempo adatto per giocare, un tempo in cui la vita era così piena che si poteva fare a meno della speranza.

Il signore delle mosche, William Golding (anno di pubblicazione 1954)


Non c’è uomo che a forza di portare una maschera, non finisca per assimilare a questa anche il suo vero volto.

La lettera scarlatta, Nathaniel Hawthorne (anno di pubblicazione 1850)


Dopo tutto la vita si osserva con maggior vantaggio da una finestra sola.

Il grande Gatsby, Francis Scott Fitzgerald (anno di pubblicazione 1925)


Nell’anima degli affamati i semi del furore sono diventati acini, e gli acini grappoli ormai pronti per la vendemmia.

Furore, John Steinbeck (anno di pubblicazione 1939)


Finché non diverranno coscienti della loro forza, non si ribelleranno e, finché non si ribelleranno, non diverranno coscienti della loro forza.

1984, George Orwell. (anno di pubblicazione 1949)


E voi, li avete letti questi grandi classici della letteratura straniera? Se non lo avete fatto, il mondo letterario ve lo consiglia!

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