Recensione “Tutto chiede salvezza” di Daniele Mencarelli

Daniele Mencarelli, in questo suo scritto intenso e profondo, sonda l’animo umano attraverso una delle paure più ataviche dell’umanità: la follia.

L’autore racconta di uomini affetti da patologie mentali, che la società giudica sbagliati, troppo spesso non compresi, indegni. Uomini che, a volte, sanno di trovarsi in una condizione particolare, ma che sanno vivere solo così.

Daniele è il protagonista di questo libro, un ragazzo di vent’anni che porta sulle spalle la sofferenza del mondo, sensibile al punto di avere il dolore altrui cucito addosso come una seconda pelle. Incapace di prendere le distanze dal terrore che avverte negli occhi degli altri. Sente Daniele, con tutto se stesso, la vita di chi gli sta accanto. E si arrabbia. La rabbia è un mostro che prende potenza in ogni fibra del suo essere, che reclama la libertà di potersi sfogare al di fuori, per non esplodere dentro e devastarlo. Daniele cerca di sedarla, di governarla, di avere risposte da questa esistenza che è così difficile da vivere.

Quando viene ricoverato in ospedale per un trattamento sanitario obbligatorio, Daniele si trova in una camera del reparto di psichiatria insieme ad altri uomini, ognuno dei quali perso nella propria, personalissima, dimensione. Mondi a volte inaccessibili a chiunque, ermeticamente sigillati in una mente disturbata, isolata. Mondi a volte oscuri, da cui però filtra uno spiraglio di luce, un invito, tutto da interpretare, a entrarvi per dare un’occhiata. Universi altre volte con ingressi spalancati, una richiesta di aiuto celata dietro esplosioni incontrollate di euforia. Daniele, con la sua straordinaria empatia, non si tira indietro, mai. Si accorge di questi messaggi, provenienti da anime malate, come la sua. Li accoglie. Li segue.

Si crea un legame tra questi uomini, che seppure così diversi, trovano nella follia un luogo in comune, dove sanno capirsi senza giudicarsi, liberi di esprimersi anche senza parlare. Le loro anime si legano una all’altra, come delle persone che stanno precipitando si aggrapperebbero a una corda.

Sanno che la loro sofferenza può essere accettata solo da chi la prova sulla pelle, da nessuna altro. Neanche dai medici, che anche se si impegnano (e mica tutti, o comunque non sempre) per aiutarli, devono mantenere un certo distacco, per non impazzire a loro volta.

Daniele sa di cosa ha bisogno, ma non è pronto a condividerlo col mondo esterno. Quella parola, che in poche lettere racchiude tutta la speranza di porre fine al dolore ma che è il dolore stesso, è troppo difficile da pronunciare ad alta voce. La grida dentro se stesso, un urlo che non è solo per sé, ma anche e soprattutto per gli altri: salvezza. Tutto chiede salvezza.

Daniele Mencarelli con questo libro ci invita a fare un viaggio straordinario, doloroso e commovente, attraverso vite complicate, chiuse nei recinti di menti che cercano di rielaborarle per renderle più vivibili, sopportabili.

Usa una scrittura armoniosa, per raccontare qualcosa che armonioso non è, rendendo più semplice al lettore il compito di provare a trovare la bellezza anche dove si pensa non possa esistere. Un libro intenso, da vivere pagina dopo pagina.

(La Books Hunter Barbara)

Tutto chiede salvezza

Titolo: Tutto chiede salvezza
Autore: Daniele Mencarelli
Editore: Mondadori
Pagine: 204
Prezzo di copertina: € 19,00 – ebook € 9,99
Uscita: 23 giugno 2020
ISBN: 9788804721987

Finalista al Premio Strega 2020 – Vincitore del Premio Strega Giovani 2020 – Finalista al premio Viareggio-Rèpaci 2020, sezione Narrativa

Salvezza. Per me. Per mia madre all’altro capo del telefono. Per tutti i figli e tutte le madri. E i padri. E tutti i fratelli di tutti i tempi passati e futuri. La mia malattia si chiama salvezza

Per la trama e le info sull’autore, clicca qui.

Please follow and like us:
Tweet 187

Commenti Facebook

Rispondi