Recensione “Il Guerriero di Legno” di Lorenza Farina, illustrazioni di Manuela Simoncelli

Il Guerriero di Legno è un libro che in poche pagine racchiude un mondo di amore, di rispetto e solidarietà. Parole che toccano l’anima, pennellate che ci colorano il cuore.

Questo libro non è solo per bambini, è per tutti, è per chiunque ne abbia bisogno. Dovrebbero leggerlo i nonni, i figli, i nipoti. Perché questo libro è amore e ci fa riflettere su un aspetto della vita che spesso si dà per scontato, e troppo spesso non viene colto: quanto ci sentiamo bene quando qualcuno si prende cura di noi? E quanto ci sentiamo bene quando siamo noi a prenderci cura di qualcun altro?

Il Guerriero di Legno è un grande albero che vive nella Foresta di Parole, ha una grande chioma verde, nella quale rovista in continuazione per tirarne fuori tantissime storie. Le racconta agli altri alberi, agli animali, al sole, al vento, all’arcobaleno. A chiunque le voglia ascoltare. Le racconta dalla mattina alla sera e persino di notte.

Lo fa perché sono le storie stesse che vogliono essere raccontate.

Spesso le storie impazienti si accapigliavano tra loro perché volevano uscire per prime da quell’intrico di rami e di fronde.

Lo fa perché glielo chiedono, e lui non sa dire di no. Perché sa che una buona storia può scaldare il cuore, sa che le Parole generano tutto lo spettro emozionale di questo mondo.

Ma poi, come per tutti e tutto, il tempo passa.

Soffiarono i venti sulle stagioni e sugli anni. Il Guerriero di Legno diventò vecchio, il tronco rugoso, le radici rattrappite, la chioma rada. Estate Assolata finì. Autunno nebbioso se ne andò lasciando dietro di sé il suo strascico di foglie. Inverno Gelido si affacciò all’orizzonte con raffiche taglienti di tramontana che soffiarono inesorabili, spazzando via le foglie, scuotendo i rami, sradicando gli arbusti più teneri.

Il Guerriero di Legno si piega su stesso, perde i ricordi, perde la voce. Non è più un cantastorie. Soffre perché non è più quello di un tempo e nella sua confusione ha la consapevolezza di non avere più storie da raccontare.

Ma non è solo. Gli alberi più giovani hanno assorbito i suoi racconti e nella più bella tra le primavere, dalle loro gemme nascono foglie piene di Parole.
Parole che vengono recitate ancora e ancora, a far compagnia al Guerriero di Legno e a tutti gli alberi più vecchi. Nessuno è solo, finché qualcuno avrà il desiderio di prendersene cura.

Ogni notte, al chiarore della luna, gli alberi più giovani leggevano ai più vecchi le storie appese ai rami di Foresta di Parole, che il Guerriero di Legno aveva loro tramandato.

Oggi, 2 ottobre, è la festa dei nonni: non avevamo un modo migliore per celebrarla, se non con questa storia che scalda il cuore e allontana il gelo dell’indifferenza.

(La Books Hunter Barbara)

Il Guerriero di Legno

Titolo: Il Guerriero di Legno
Autore: Lorenza Farina
Illustratore: Manuela Simoncelli
Editore: Paoline Editoriale Libri
Pagine: 40
Prezzo di copertina: € 14,00 – ebook € 10,00
Uscita: 22 febbraio 2019
Età di lettura: da 8 anni.
ISBN: 9788831551113

Quella che le pagine di questo libro raccontano è una fiaba delicata e forte allo stesso tempo. Una fiaba in cui gli alberi insegnano all’uomo che quanto si è seminato di buono nella vita prima o poi viene restituito.

Nella vita il tempo passa, fiacca le forze, usura la memoria… ma ciò che si è vissuto e donato continuerà a vivere e a far vivere gli altri. La storia del forte guerriero che da vecchio perde la memoria è una ricca metafora. Cosa succede a quei punti di riferimento forti della vita quando una malattia li rende deboli? Quando patologie gravi come alzheimer li rendono incapaci di ricordare qualsiasi cosa e persona? È in quei momenti che raccogliendo i doni ricevuti si può prendere il testimone e diventare capaci di donare… anche se piccoli!

Lorenza Farina è nata a Vicenza dove vive e lavora come bibliotecaria.
Le piace scrivere per bambini e per ragazzi con una predilezione per le storie ambientate nel verde, perchè i prati, il giardino, la siepe sono come libri da “sfogliare” e da “leggere“ con rispetto e amore.
Dice che vorrebbe avere più tempo da dedicare a questa sua passione ma, in realtà, il richiamo delle storie e dei libri è così irresistibile che il tempo lo trova sempre. Quando inventa una fiaba è come se tornasse bambina perché, in fondo, tutte le storie che si raccontano vengono pescate dentro quell’unico pozzo profondo che è l’infanzia.
Ha pubblicato una ventina di libri tra romanzi, racconti, fiabe e filastrocche.
Predilige le storie brevi che si adattano ad un libro illustrato, perché nella sua testa la trama e i personaggi nascono già a colori. .
Con i suoi libri ha collezionato numerosi riconoscimenti.


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