Recensione “Isolati” di Iris Bonetti

Se dovessimo naufragare su un’isola deserta, riusciremmo a sopravvivere? Saremmo in grado di non perdere noi stessi? La verità e che nessuno di noi potrebbe scommettere di riuscirci.

Avril, Ramon, Ryan, Maurice, Matt e Javier non si conoscono. Vivono in posti diversi nel mondo, ognuno alle prese con la sua vita, con le fatiche, le gioie e i dolori. I sogni e gli obiettivi.

Avril è un’attrice in cerca di un’occasione per sfondare nel cinema che conta. Ramon è un ragazzo introverso, che vive prigioniero delle sue manie. Ryan è un ghost writer, vorrebbe uscire dall’anonimato e scrivere per se stesso.  Maurice è un cardiochirurgo, abituato a salvare le vite degli altri, fallendo con quella del suo adorato figlio. Matt è un poliziotto e Javier un narcotrafficante messicano. Vite diverse, anime diverse, che stanno per incontrarsi all’alba di un destino comune.

Si trovano tutti sullo stesso volo diretto in Asia, ma l’aereo precipita e loro sei sono gli unici superstiti. La salvezza è rappresentata da un’isola, sulla quale non arrivano tutti insieme, si scoprono uno a uno, disperati ma sollevati nel vedere altri sopravvissuti. Occhi che incontrano altri occhi, riconoscendosi subito e fissando in profondità la sensazione di appartenenza a una storia comune, unico appiglio di speranza a cui aggrapparsi. Isolati, ma non soli.

Sull’isola i naufraghi riscoprono i loro istinti, la loro esistenza torna alle necessità primordiali, ai bisogni essenziali di una vita primitiva.

La vita di prima sembra lontanissima nel tempo, perché sull’isola il tempo assume un altro significato, dilatato e consumato nel tentativo di sopravvivere. Tutti loro cambiano nel profondo, si guardano indietro ed è come se non si riconoscessero. Nel bene e nel male, giorno dopo giorno, diventano persone nuove. Si scoprono capaci di azioni e pensieri che mai avrebbero immaginato.

Iris Bonetti ci consegna una storia emozionante, che abbraccia diversi generi senza mai scadere nel banale. Il lettore si trova di fronte a personaggi mossi da sentimenti difficili da comprendere, ma è chiaro che è proprio questa la sfida che l’autrice propone: leggere senza giudicare, piuttosto provando a mettersi in gioco accettando che noi stessi non sappiamo come avremmo potuto reagire in quelle situazioni estreme, come saremmo cambiati, nel profondo.

Molto belle le descrizioni dell’isola, Nawataee, che è essa stessa una protagonista di questo libro: bellissima, seducente, pericolosa, con le sue regole, la sua anima, il suo cuore oscuro.

Una lettura godibile, anche se a volte si inciampa in alcune imprecisioni e qualche passaggio risulta un po’ avventato. Una bella prova per il lettore, che se davvero coglie il messaggio dell’autrice, non dovrebbe mai pensare: “io mai mi sarei comportato così”.

(La Books Hunter Barbara)

Isolati

Titolo: Isolati
Autore: Iris Bonetti
Editore: Youcanprint
Pagine: 488
Prezzo di copertina: ebook € 3,49
Uscita:
ISBN: 9788831656146

Isolati
Cinque uomini e una donna partono dai rispettivi Paesi, lasciando differenti vite isolate. Inaspettatamente tutti e sei si trovano a prendere lo stesso volo diretto in Indonesia, fatalmente destinato ad ammararsi.

Un’isola sperduta accoglie i sei naufraghi e da quel momento cercheranno di sopravvivere con ogni mezzo, vincendo sui loro istinti e su quella terra ostile che cela nel proprio ventre un terribile segreto. Un mistero che viene dal passato e che li vede costretti a battersi per la propria vita e quella dei compagni. Ancora una volta una trama che miscela avventura, amore e tensione, come solo la vita reale sa fare.


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