Recensione “Memorie di un boia che amava i fiori” di Nicola Lucchi, Stefano Bessoni e Ivan Cenzi

Nicola Lucchi dopo Filastrocche dell’addio. Sangue e lacrime in celluloide, torna a scrivere un racconto davvero singolare per Bakemono Lab.

Sì, perché “Memorie di un boia che amava i fiori”, è effettivamente molto particolare. Nicola Lucchi si dimostra sempre molto incisivo nei suoi scritti e anche questa volta, mi ha incuriosita e spinta a cercare i personaggi della storia uno a uno sul nostro prezioso Google.

Quando i personaggi sono realmente esistiti, il lettore ha di che pensare. Questo a me piace tantissimo. Prima di dirvi cosa penso del libro, vi dico due cose della trama.

Siamo nel ‘700, a Parigi, e Charles Henri Sanson è il figlio di un boia. Il suo destino? Percorrere la stessa strada del padre.

Inizialmente questa, al ragazzo, sembra una totale tragedia: lui ama i fiori! Tuttavia c’è un altro problema: Henri solo a sentire la parola PATIBOLO, sviene.

Un giorno però cambia tutto. Non vi dico come, va letto. Sta di fatto che la mente di Henri si apre all’immaginazione…

Vi dico solo che ghigliottinò lui Maria Antonietta e Luigi XVI. Divenne perciò molto famoso.

Come vi dicevo inizialmente, i protagonisti di questo racconto sono esistiti. Chiaramente Nicola Lucchi ha reso la storia, una storia da leggere, arricchendola nel suo stile, a me gradito fra l’altro. L’autore, in questo non era solo, perché a illustrare la storia del boia che amava i fiori, c’è Stefano Bessoni e ad impreziosirla troverete anche un saggio sulla decapitazione di Ivan Cenzi.

Insomma, a mio avviso, un libro gradevole e inaspettatamente interessante.

Lettori, voi non ci crederete ma questi tre qui riescono a farti leggere un libro che parla della decapitazione. È curioso, vero?

(la Books Hunter Jessica)

Nicola Lucchi - Memorie di un boia che amava i fiori

Titolo: Memorie di un boia che amava i fiori
Autori: Nicola Lucchi, Stefano Bessoni, Ivan Cenzi
Editore: Bakemono Lab
Genere: Racconto
Cartaceo: € 16,00 / Ebook: € 6,99
Pagine: 64
Uscita: 24 ottobre 2020

“Mi chiamo Charles-Henri Sanson, sono nato a Parigi il 15 febbraio del 1739 e sono un boia. Un boia emofobico. Avete mai sentito parlare di enologi astemi, alpinisti acrofobici o politici balbuzienti? Immagino di no, ma proprio per questo vi risulterà agevole immaginare la mia tormentata infanzia.

Infatti, quando il nonno di mio padre, il compianto Charles Sanson de Longval, fu investito del titolo subdolamente rassicurante di ‘Esecutore delle alte opere di Parigi’, il mio destino ne risultò inesorabilmente segnato”.

Nicola Lucchi - illustrazione di Stefano Bessoni

Per conoscere meglio Stefano Bessoni: https://www.stefanobessoni.com/

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