Recensione “La lista di carbone” di Christiana Ruggeri

Per celebrare la Giornata della Memoria, mi sono dedicata alla lettura di un libro sul tema: La lista di carbone, di Christiana Ruggeri.

La lista di carbone è un libro che parla di coscienze. Assopite, risvegliate, illuse, messe a tacere.

C’è la coscienza di Anna, che a un tratto si ridesta da un torpore fatto di noia e vizi. Giornate tutte uguali, che procedono per inerzia. Una vita che si lascia vivere, con passività. Fino a quando, tra scatoloni di libri sull’Olocausto, spuntano vecchie lettere destinate all’anziana proprietaria della libreria dove Anna lavora.

Anna le prende di nascosto, come se sentisse un richiamo provenire da esse. Le legge. Sono lettere d’amore. Di un amore che sembra attraversare il tempo e lo spazio, senza esaurirsi mai. Ma che fine ha fatto l’uomo che le ha scritte? Perché non è più qui, con la donna che ha scritto di amare così profondamente? Lei che invece vive consumandosi nel ricordo di lui, soffocata da una solitudine che la inchioda ai ricordi.

Dapprima Anna è solo curiosa di capire di più su questa storia. Ma più la esplora, più ne esce un grande dolore. Uno di quelli impossibili da accettare. Un unico, immenso dolore che tiene in ostaggio più persone. Lontananza, vuoto. E al centro l’orrore della guerra e dei campi di concentramento. Anna sente un terremoto dentro. Una presa di consapevolezza la invade, un senso di ingiustizia e speranza messi insieme la scuotono fino al punto più intimo dell’anima.  

Deve fare qualcosa. Vuole fare qualcosa. Lo deve alla vecchia libraia, lo deve alla storia stessa nella quale si è catapultata. Lo deve alla sua coscienza, che si è palesata in tutta la sua potenza.

Anna inizia il suo viaggio, alla ricerca dei protagonisti che hanno popolato questa vicenda. Si scontrerà con verità crudeli, segreti inimmaginabili. Incontrerà occhi pieni di sensi di colpa, anime divorate dal rimorso. Corpi segnati dalla brutalità vissuta. Lacrime di terrore e lacrime di speranza. Di felicità persino. Menti rigorose, apparentemente senza pietà, che vogliono avere il sopravvento sul cuore e sui sentimenti. Vittime, carnefici e a volte un confine sottile a dividerli.

Christiana Ruggeri scrive una storia lunga oltre mezzo secolo, la carica di dignità e speranza, la racconta attraverso personaggi unici e indimenticabili. Fa riflettere. C’è un passaggio in cui il colonnello Löwe, con un’ironia feroce, accusa Anna di non sapere niente di nazismo. In quel momento mi sono sentita Anna. Cosa so io, in fondo, sul nazismo? Troppo poco. Ma, fortunatamente, a questo si può rimediare. Sento di doverlo a ogni singola vita spazzata via da tanta efferatezza. Inizierò proprio dai suggerimenti dell’autrice, che alla fine del libro riporta anche i siti su cui documentarsi in merito ai luoghi da lei citati.

Ma quando cadeva la neve, i fiocchi scendevano lenti come un sussurro. Sembrava che il loro candore ci dicesse di non mollare! E persino il fumo nero e denso dei nostri amici macellati come bestie aveva difficoltà a salire, respinto dai fiocchi della neve. Quasi fossero piume d’angelo, venute ad abbracciare polvere di vita estinta.

(La Books Hunter Barbara)

La lista di carbone

Titolo: La lista di carbone
Autore: Cristiana Ruggeri
Editore: Giunti
Pagine: 240
Prezzo di copertina: € 12,00 – ebook € 4,99
Uscita: 6 aprile 2016
ISBN: 9788809819474

Due donne molto diverse, un amore travolto dalla storia e un’oscura vicenda che riemerge da un passato ormai lontano.

La lista di carbone, “nera come la morte, come la fine delle speranze” è una storia intensa e drammatica che racchiude anche un messaggio di grande forza perché quando una tragedia è condivisa, si trasforma quasi sempre in un racconto d’amicizia e d’amore. Frivola, impulsiva, a tratti indisponente: Anna a 27 anni non si è mai messa in discussione. Finché, a causa di un ragazzo sbagliato conosciuto sui banchi dell’università, rimane coinvolta in un brutto giro e viene mandata dai servizi sociali a lavorare presso l’antica libreria del ghetto di Roma.

L’incontro con Cristina, l’anziana libraia che da anni gestisce quello spazio carico di tradizione e di storia, non è dei più felici. Anna è scontrosa e arrabbiata, Cristina diffidente e fredda. Ma un plico di lettere ingiallite trovato tra quei vecchi volumi attirerà l’attenzione della ragazza e la metterà di fronte senza preavviso a una delle tragedie più grandi della storia.

E al più intimo segreto della vita di Cristina: l’uomo che amava, deportato in un campo di concentramento.

Determinata a ripercorrere passo passo quelle righe così piene di tormento e coraggio, Anna intraprenderà un viaggio che la porterà da Lipsia a Berlino fino a Riga, in Lettonia, sulle orme di un dossier segreto e di un’oscura vicenda che ha segnato al tempo stesso vittime e carnefici.


Christiana Ruggeri

Christiana Ruggeri, giornalista degli esteri del Tg2, gira il mondo per lavoro e per passione. Inviata soprattutto nei paesi africani, scrive e si occupa della situazione minorile e femminile nei paesi a sud del mondo. Laureata in italianistica, appassionata di fotografia, natura e antropologia, considera il viaggio elemento essenziale della conoscenza. Vegetariana, è un’attivista per i diritti degli animali.

Per Giunti ha pubblicato con successo Dall’inferno si ritorna, dove racconta la storia vera di una bambina sfuggita al genocidio in Ruanda e La lista di carbone, un romanzo sull’olocausto.


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