Recensione “Muori per me” di Elisabetta Cametti

Muori per me è un libro intenso, capace di stanare i pensieri più nascosti (e oscuri) della nostra mente. Avvenimenti inaspettati aprono il nostro sguardo su verità scioccanti.

Sono tanti i personaggi che popolano questa storia e se dovessi dire cosa di loro mi ha colpito di più, direi il loro personale tormento. Di ognuno intendo. Tormenti diversi, nati e maturati per motivi differenti.
Questa non è la classica storia in cui ci sono i buoni e i cattivi, è più che altro una storia di confine tra i due limiti estremi: qualcuno si schiera nettamente da una parte, qualcuno sta con un piede di qui e uno di là. Chi si muove nel male lo fa con spregiudicatezza, facendo finta di non avere una coscienza, come se questo fosse un alibi sufficiente a giustificare tante nefandezze. E anche in questi casi, scavando a fondo, si trova un tormento dell’anima, insaziabile di mostruosità, alla ricerca di un modo per colmare vuoti inspiegabili.

Si nasce così crudeli e spietati? Lo si diventa? Si nasce col cuore e poi lo si perde lungo il cammino? La coscienza si mette a tacere da sola o serve un duro lavoro per zittirla? In questo libro ho incontrato personaggi perversi, violenti e ho trovato risposte a queste domande, punti di vista su cui riflettere.

Ma se è vero che la strada verso il male è sempre percorribile, lo è anche quella verso il bene.

Perché a un certo punto può anche capitare che i compromessi comincino a essere troppo duri da mantenere e non sempre accettare di vendere l’anima al diavolo risulta così semplice. A volte la coscienza un po’ sopita inizia a destarsi dal torpore. Si generano i sospetti e si capisce che, in fin dei conti, non vale la pena perdere se stessi in cambio di qualcosa che credevamo essenziale e che invece non ci rende felici. Ed ecco definirsi un altro tipo di tormento.

E poi ancora ci sono i supplizi delle vittime, di chi si piega e accetta per paura, per interesse, per ingenuità, per stupidità.

Non è facile trattare questi argomenti così profondi e intimi, passando per storie di vizi, violenze, omicidi, bullismo, ma anche speranza, solidarietà, amicizia, rapporti familiari. Non è facile farlo senza cadere nella banalità. Elisabetta Cametti è stata maestra in questo: senza fare sconti ad alcuno dei suoi personaggi, senza retorica o luoghi comuni, ha saputo sviscerare i loro pensieri e le loro sensazioni, invitando il lettore a fare lo stesso e a confrontarsi con se stesso.

Con una scrittura piena e diretta, l’autrice ha creato un impianto narrativo solido e ottimamente strutturato, ricco di colpi di scena e risvolti inaspettati, riuscendo anche ad ambientare perfettamente una buona componente della storia sul grande palcoscenico dei social network.
Devo dire che mi sono persa in un paio di salti temporali, ma solo perché ero troppo presa e coinvolta dalla narrazione, che con il suo ritmo serrante mi ha tenuta inchiodata alle pagine per tutto il tempo.

Un libro che racconta il coraggio di opporsi al bello che nasconde il marcio, al potere che piega e distrugge. Il coraggio di sacrificare gli affetti pur di proteggerli, di mettere in pericolo se stessi pur di riscattarsi e tornare a guardarsi senza vergogna. Il coraggio di perdere tutto pur di pronuciare credendoci fino in fondo: #iodicono

(La Books Hunter Barbara)

Muori per me

Titolo: Muori per me
Autore: Elisabetta Cametti
Editore: Piemme
Pagine: 528
Prezzo di copertina: € 18.90 – ebook € 9,99
Uscita: 26 gennaio 2021
ISBN: 9788856679342

Notte fonda, una ragazzina chiama la polizia: sua madre è scomparsa. Si tratta dell’assistente personale di Ginevra Puccini, una delle fashion blogger più famose al mondo. Il corpo di Julia viene trovato nelle acque del lago di Como, insieme a quello di altre quattro donne. I cadaveri presentano ulcere evidenti su pelle e mucose, una reazione allergica rara, causata da una sostanza sconosciuta, come accerta l’autopsia.

Gli indizi, che puntano tutti a un unico colpevole, diventano una prova con la scoperta dell’arma del delitto. Quando il caso sembra chiuso, però, sulle pagine social di Ginevra Puccini compaiono dei video sconvolgenti: lei conosce il nome delle vittime non ancora identificate, la loro storia e il gioco perverso che le ha uccise.

Ma Ginevra non si trova. Potrebbe essere il carnefice o la prossima vittima. La cerca la polizia, la cerca la sua famiglia. La cerca chi vuole metterla a tacere.

Quelle immagini denunciano un sistema di corruzione e comando, rivelando la linea di sangue che conduce tra i rami di una famiglia potente e dentro una delle più importanti maison della moda internazionale. Dove forze dell’ordine e giustizia non sono mai riuscite ad aprirsi un varco, sono quei post a fare vacillare l’impero.

Perché c’è una voce che i soldi e il potere non possono ridurre al silenzio, quella che rimbalza sui social network e diventa virale. Una voce che neanche la morte può fermare.


Elisabetta Cametti biografia

Laureata in Economia e Commercio in Bocconi, da vent’anni si occupa di editoria. Nel 2013 ha pubblicato il primo romanzo della Serie K, I guardiani della storia (Giunti), suo thriller di esordio e bestseller internazionale. Nel mare del tempo (Giunti), secondo romanzo della Serie K, è stato pubblicato nel 2014. La stampa l’ha definita “la signora del thriller italiano” e la sua protagonista Katherine Sinclaire è stata battezzata “il contraltare femminile di Robert Langdon, l’eroe dei romanzi di Dan Brown”.

Nel 2015 ha inaugurato la Serie 29 con il successo de Il regista (Cairo). Caino, secondo romanzo della Serie 29, è stato pubblicato nel 2016. I suoi libri sono stati pubblicati in 12 Paesi.

Nel 2018 esce Dove il destino non muore. (Giunti).


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