Recensione “Cinquanta modi per dire pioggia” di Asha Lemmie

Asha Lemmie al suo esordio letterario con “Cinquanta modi per dire pioggia”. Un libro duro come la vita. Pieno di speranza, come la pioggia dopo un periodo di aridità.

Asha Lemmie racconta il patimento, la disperazione, il dolore più nero e affianca a tutto ciò il lume della speranza, che mai si spegne, nemmeno nei momenti peggiori.

Siamo a Kyoto, nel 1948, quando Nori, otto anni, viene lasciata dalla madre davanti all’enorme proprietà di famiglia. Poche parole, forse nessuna e la donna sparisce, lasciando la bambina incapace di ribellarsi, con l’istinto di correrle dietro, ma le gambe che non si muovono.

Nori obbedisce, suona a quel campanello. Da lì, inizia un calvario che durerà anni. Un’esistenza di privazioni, di un mondo osservato solo da una piccola finestra di una soffitta. D’altro canto la famiglia Kamiza è una delle più potenti del Giappone; Nori invece rappresenta il tradimento, quello di sua madre con un uomo di colore. Una storia fuori dal matrimonio combinato. Un’onta per i nonni di Nori, che vedono in lei una bastarda.

Un giorno la bambina viene avvisata dell’arrivo di Akira, suo fratellastro, al quale non deve rivolgere la parola di sua iniziativa. Akira è l’erede legittimo, il primo figlio della madre di Nori. Da quel momento in poi, pur con tanta paura di essere rifiutata, decide che vuole conoscerlo, ne sente il bisogno.

Akira, al contrario di ciò che lei pensa, è molto diverso dai suoi nonni. Un ragazzo taciturno, introverso, a cui dell’aspetto di Nori non importa nulla e a cui le imposizioni di famiglia non vanno tanto a genio. Un ragazzo che ama la musica e che grazie a questa, creerà un legame indissolubile con Nori. Un rapporto a costo di tutto. Un prezioso giorno di pioggia nel deserto.

Con Cinquanta modi per dire pioggia, Asha Lemmie, ricama sulle pagine l’affetto più profondo e le tragedie più difficili da superare. Ha una bella scrittura, coinvolgente. Una storia che cattura, senza forzature.

Un libro che mi è piaciuto molto, in cui gli anni trascorrono, i personaggi crescono e con loro i colpi di scena e le emozioni. E poi la scelta finale di Nori, quella che non ti aspetti: scioccante e al contempo, pensi – ma ancora non ne sei del tutto certa – giusta.

(la Books Hunter Jessica)

Asha Lemmie - Cinquanta modi per dire pioggia

Titolo: Cinquanta modi per dire pioggia
Autrice: Asha Lemmie
Editore: Nord
Genere: Romanzo
Cartaceo: € 18,00 / Ebook: € 6,99
Pagine: 432
Uscita: 11 febbraio 2021

Kyoto, 1948. Nori Kamiza ha solo otto anni quando viene lasciata dalla madre davanti al cancello di un’enorme villa di proprietà della nonna. Sola e spaventata, la bambina viene accolta in casa, seppur a malincuore. La famiglia Kamiza è tra le più nobili del Giappone, imparentata addirittura con l’imperatore, mentre Nori, con quei capelli crespi e la pelle scura, è il frutto della scandalosa relazione con un gaijin, uno straniero, per di più di colore.

Perciò la nonna fa il possibile perché Nori rimanga un segreto ben custodito. La relega nell’attico e la costringe a trattamenti per renderla «più giapponese»: le stira i capelli e la sottopone a bagni nella candeggina per rendere la sua pelle più bianca. Nori impara fin da subito le regole fondamentali: non fare domande, non lamentarsi, non opporsi.

Ma tutto ciò che conosce viene sconvolto dall’arrivo di Akira, il suo fratellastro. Nori è certa che Akira la odierà: lui è il legittimo erede della famiglia, lei il marchio d’infamia che lo disonora. Eppure presto si rende conto che Akira non è come gli altri. Akira viene dalla grande e moderna Tokyo e non gli importa nulla né dell’aspetto di Nori né delle regole della nonna. Per lui, Nori è la sua sorellina e l’adora, almeno quanto Nori adora lui.

Così, i due diventano inseparabili e Akira mostra a Nori un mondo nuovo. Un mondo in cui, finalmente, lei non è un’intrusa, non è sbagliata. Un luogo in cui il pregiudizio è sconfitto dalla forma più pura d’affetto: quello che non chiede nulla in cambio. Un mondo in cui anche lei ha il diritto di essere felice. Tuttavia ogni cosa ha un prezzo. E la libertà di Nori potrebbe richiederne uno altissimo…

Asha Lemmie è nata in Virginia ed è cresciuta nel Maryland. Si è laureata al Boston College in Letteratura inglese e Scrittura creativa. Attualmente vive a New York, dove lavora nel settore editoriale. Oltre all’inglese, parla correttamente giapponese e italiano. Cinquanta modi di dire pioggia è il suo romanzo d’esordio.


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